TAC MULTISTRATO (80 strati)

La Tomografia computerizzata è una metodica di diagnostica per immagini, che sfrutta radiazioni ionizzanti (raggi X) e consente di riprodurre sezioni corporee del paziente ed elaborazioni tridimensionali.

In linea con la propria filosofia, quella di eseguire diagnosi precoci grazie alla evoluzione tecnologica ed alla preparazione clinica, il Centro Ditar ha installato la nuova ed innovativa TAC di ultimissima generazione Toshiba Aquilion Prime 80 strati.

Questa apparecchiatura, la prima installata in Campania, ha come punto di forza la capacità di ridurre drasticamente le dosi di radiazioni attraverso il particolare software AIDR-3D che consente, appunto, di ridurre le radiazioni fino al 75% rispetto alla tradizionali apparecchiature TAC, si pensi a tutti i pazienti oncologici che devono sottoporsi a più controlli TAC per monitorare il decorso e/o la terapia. Questa è una tecnologia particolarmente avanzata in campo radiologico perfettamente in linea con le direttive internazionali ALARA (AsLowReasonablyAchievable), secondo cui la dose somministrata deve essere la minima indispensabile per ottenere il miglior risultato, e con la direttiva EURATOM del 05/12/2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti ai pazienti nelle indagine radiologiche.

Altra caratteristica è la riduzione dei tempi di scansione e di conseguenza la riduzione del tempo dell’esame, ad esempio per eseguire una TAC del torace e dell’addome basta una semplice inspirazione di 5-8 secondi. Ulteriore caratteristica dell’Aquilion Prime 80 strati è relativa al dettaglio anatomico; lo spessore dello strato che si analizza arriva fino a 0,5 millimetri, in tal modo si aumenta l’accuratezza diagnostica di ogni singola immagine.

Con questa apparecchiatura possono essere studiati tutti i distretti del corpo umano (cranio, collo, torace, addome, colonna, arti ed articolazioni) e grazie alle ottime prestazioni è possibile effettuare esami organo-specifici come la colonscopia virtuale (lo studio di tutto il colon con una elevatissima accuratezza) e coronaro-TC (indagine meno invasiva della coronarografia).

L’Aquilion Prime 80 strati dà valore aggiunto al Centro Ditar perché è la migliore TAC disponibile nel settore della diagnostica per immagini e con questa apparecchiatura punta a riportare la regione Campania tra le eccellenze del settore radiologico in Italia.

Esami eseguiti:

  • ANGIO-TC (Torace, Addome, Collo, Cranio, Arti inferiori, Arti superiori)
  • URO-TC
  • COLONSCOPIA VIRTUALE
  • TC Encefalo/Cranio senza e con mdc
  • TC Massiccio Facciale senza e con mdc
  • TC Orecchio senza e con mdc
  • TC Collo senza e con mdc
  • TC Torace senza e con mdc
  • TC Fegato senza e con mdc
  • TC Pancreas senza e con mdc
  • TC Surreni senza e con mdc
  • TC Milza senza e con mdc
  • TC Reni senza e con mdc
  • TC Pelvi senza e con mdc
  • TC Addome Superiore senza e con mdc
  • TC Addome Inferiore senza e con mdc
  • TC Addome Completo senza e con mdc
  • TC Rachide (Cervicale, Dorsale, Lombosacrale) e Bacino anche con dispositivo * Axial Loader senza e con mdc
  • TC Arto Superiore (spalla, braccio, gomito, avambraccio, polso, mano) senza e con mdc
  • TC Arto Inferiore  (anca, femore, ginocchio, gamba, caviglia, piede, studio TAGT della rotula) senza e con mdc
  • TC Arcate Dentarie con tecnica Dentalscan

NOTA: Tutti gli esami possono essere eseguiti in modalità diretta o con la somministrazione di MDC, inoltre si possono effettuare ricostruzioni tridimensionali.
* il dispositivo Axial Loader è un ausilio diagnostico atto a valutare, durante l’esame TAC, la posizione sotto carico dell’apparato muscolo-scheletrico (colonna vertebrale toracica e lombo-sacrale, bacino e arti inferiori) applicando sul soggetto supino, opportunamente vincolato, un carico di compressione che simula le condizioni dell’apparato suddetto sollecitato dalla forza di gravità con il paziente in posizione ortostatica eretta.

COLONSCOPIA VIRTUALE

La colonscopia virtuale è una metodica radiologica non invasiva che consente di studiare la parete del colon simulando la colonscopia tradizionale. In pratica si tratta di una procedura endoscopica virtuale realizzata con l’ausilio di software dedicati che utilizzano le immagini acquisite dalla tomografia computerizzata (TAC). Essendo una simulazione computerizzata, a differenza della colonscopia tradizionale, la colonscopia virtuale viene condotta senza l'introduzione nel colon di sonde.
La metodica non è pertanto invasiva e la superficie mucosa del colon viene evidenziata come in un’animazione grafica.
 Si possono evidenziare le irregolarità della superficie (come nel caso di polipi o tumori), estroflessioni di parete (come nel caso di diverticoli), stenosi e ostruzioni del lume.
L’obiettivo fondamentale della colonscopia virtuale è quindi il riconoscimento, con modalità minimamente invasiva, della patologia organica del colon, quali polipi e tumori, che, sporgendo all’interno del lume, determinano una circoscritta alterazione del profilo dell’organo che viene riconosciuto alla visione endoscopica simulata.



Perchè si fà?

L’indicazione principale alla colonscopia virtuale è rappresentata dal completamento dello studio del colon in tutte quelle situazioni in cui l’esame endoscopico tradizionale sia risultato incompleto per la presenza di esiti aderenziali post-chirurgici, di anomalie anatomiche come il dolicocolon, o nei casi di completa intolleranza del paziente con o senza sviluppo di reazione vagale.
Può essere inoltre impiegata qualora un’importante diverticolite con periviscerite renda rischioso il proseguimento dello strumento con la colonscopia tradizionale. Non essendo influenzata da ostacoli meccanici invalicabili dall’endoscopio, la colonscopia virtuale può valutare i tratti intestinali posti a monte di neoformazioni occlusive o subocclusive dimostrando l’eventuale presenza di lesioni tumorali sincrone. Può inoltre fornire una precisa localizzazione topografica e una corretta valutazione dell’estensione extracolica della neoplasia, informazioni particolarmente utili nella stadiazione preoperatoria. Inoltre essendo una indagine TAC dell'addome lo studio ci permetterà anche una valutazione di tutti gli altri organi addominali.

La colonscopia virtuale può essere proposta come metodica di screening nei soggetti oltre i 50 anni di età con familiarità per carcinoma colorettale (parenti di primo grado di soggetti affetti da carcinoma), o nei pazienti già sottoposti a pregressa polipectomia endoscopica nei quali sia opportuno un follow-up. Comune denominatore di questi soggetti è spesso l’intolleranza all’esame di colonscopia tradizionale.
Un altro importante impiego della colonscopia virtuale è rappresentato dallo studio del colon nei pazienti in cui, per l’età avanzata o per la presenza di patologie concomitanti (es. cardiache o polmonari), la colonscopia tradizionale potrebbe comportare un aumentato rischio di complicanze.
Le indicazioni all’esame vengono comunque valutate per ogni singolo caso dal medico curante e dal medico radiologo.

In cosa consiste?

Il paziente viene fatto accomodare sul lettino della sala TAC e viene quindi introdotta nel retto una piccola sonda in gomma di piccole dimensioni (circa 6 mm di diametro massimo) attraverso cui si insuffla aria in modo da ottenere un’ottimale distensione della cornice colica.
Utilizzando una bassa dose radiante si effettuano due scansioni, a respiro trattenuto, della durata media di 10 secondi ognuna, sia in posizione supina che prona. L’utilizzo di entrambi i decubiti consente di ottenere un differente posizionamento dell’aria nei vari segmenti intestinali, una ridistribuzione nelle sedi declivi del contenuto fluido e la mobilizzazione di eventuali residui fecali solidi.
La somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso viene impiegata solo nei casi in cui venga richiesta una valutazione preoperatoria (stadiazione) di tumori del colon-retto già diagnosticati.
L'esame termina con la rimozione della sonda rettale previo svuotamento del colon dal suo contenuto gassoso.

Come prepararsi all'esame?

Come nel caso della colonscopia tradizionale, anche per la colonscopia virtuale il paziente deve eseguire un’accurata pulizia intestinale prima di sottoporsi all’esame, è necessario rimuovere dal colon i residui fecali che potrebbero rendere difficoltosa l’osservazione della superficie del viscere o essere causa di falsi positivi (i residui fecali non sono facilmente distinguibili dai polipi). Per la preparazione vedi allegato in Documenti scaricabili

DENTALSCAN

Il Dentalscan (o Dentascan o TC dentale) è un software di ricostruzione dedicato allo studio delle arcate dentarie applicato ad un’acquisizione dei mascellari con TC.



Principali Indicazioni?

E’ diventato un imprescindibile supporto nella pianificazione terapeutica e nella valutazione e follow-up delle procedure di riabilitazione implantare sia tradizionale che avanzata.
E’ lo strumento più efficace per definire con precisione la quantità e la qualità dell’osso su cui effettuare gli impianti. Anche nella implantologia avanzata la Tomografia Computerizzata è sicuramente la tecnica di primo approccio per la sua peculiarità nello studio delle strutture ossee e per la possibilità di valutare in maniera ottimale, anche grazie al post-processing (ricostruzioni in Volume Rendering e Navigazione Virtuale), procedure di preparazione all’impianto quali il rialzo del pavimento del seno mascellare e l’osteodistrazione.
Il Dentascan è inoltre da considerare, tra gli esami diagnostici dei mascellari, quello che consente la migliore definizione anatomica e la maggiore accuratezza nello studio dei processi espansivi ed infiammatori, in particolare a livello del canale mandibolare. Nella patologia infiammatoria periradicolare è la modalità diagnostica più efficace per appurare la genesi odontogena di una sinusopatia mascellare e la presenza di fistole oro-antrali. Altra indicazione significativa è lo studio delle anomalie dentarie (denti soprannumerari, inclusi, disodontiasi) per ottenere una più precisa definizione anatomica e topografica rispetto all’esame radiografico.

Tecnica d'esame?

L’acquisizione viene eseguita a paziente supino con l’utilizzo di un distanziatore interdentario ed in condizioni di massima immobilità. Le ossa mascellari devono essere studiate separatamente, giacché presentano un’angolazione diversa rispetto al piano assiale. La durata dell’acquisizione per ogni singola arcata, eseguita con tecnica volumetrica a 80 strati è nell’ordine dei 3 – 5 secondi. Per indagini Dentalscan su popolazione pediatrica sono applicati specifici protocolli a basso dosaggio.
È essenziale soprattutto ai fini implantologici, la scelta del piano di scansione, eseguita su uno scanogramma in proiezione laterale: esso infatti determinerà in modo sostanziale e non modificabile con i normali programmi Dentascan, i piani delle ricostruzioni coronali e parasagittali, perpendicolari alle scansioni assiali.
I dati acquisiti sono poi elaborati, su indicazioni date dall’operatore, che può determinare la sede, il numero e la distanza tra le ricostruzioni, direttamente dal programma dell’apparecchiatura oppure possono essere trasferiti ad una stazione di lavoro per elaborazioni successive; questa ultima evenienza ha permesso di arricchire le possibilità dimostrative dell’esame rendendo possibile, ad esempio, la visualizzazione a colori del decorso del canale mandibolare e la simulazione del posizionamento di impianti.
La serie completa di immagini comprende di solito 20-40 ricostruzioni secondo il piano assiale (Transaxial), 40-100 ricostruzioni sagittali oblique (Cross - sectional) perpendicolari all’asse lungo dei mascellari e 5-9 immagini coronali similpanoramiche (Panorex) su un piano curvilineo tracciato secondo l’asse lungo dei mascellari.